domande frequenti

Le domande che più frequentemente ci vengono rivolte
Cosa succede e cosa si dice al primo colloquio con lo psicologo?

Il primo colloquio è un momento fondamentale di conoscenza reciproca e definizione del contesto di lavoro insieme.

Non preoccuparti di cosa dire; l'importante è essere onesto e aperto. Puoi iniziare raccontando di te e della situazione che ti ha portato a cercare aiuto, oppure chiedere che ti vengano poste delle domande per facilitarti. Non ci interessa giudicarti ma metterti in condizione di poterti aiutare

L'incontro si svolgerà in un ambiente tranquillo, pensato per farti sentire a tuo agio. Attraverso la tua narrazione e le domande del professionista, si raccoglieranno informazioni sulle tue aspettative e sui motivi che ti hanno spinto a richiedere sostegno.

A inizio o fine colloquio il professionista si prenderà qualche minuto per informarti sugli aspetti etici e deontologici, sui i costi e le modalità di pagamento. Potrai fare domande e capire se ti senti a tuo agio con il tipo di intervento proposto.

Quanto dura un percorso con lo psicologo?

La durata di un percorso con lo psicologo varia a seconda di diversi fattori, principalmente del tipo di problema affrontato. Alcune persone cercano aiuto per situazioni specifiche che richiedono interventi brevi, mentre altre affrontano questioni più complesse che necessitano di un lavoro più profondo e prolungato.

Durante le prime sedute, lo psicologo effettua una valutazione iniziale per comprendere la problematica, definendo insieme a te gli obiettivi della terapia e proponendo un piano terapeutico che include la frequenza delle sedute e una stima della durata del trattamento.

La durata non è fissa e può essere adattata in base ai tuoi progressi e alle tue esigenze. Lo psicologo monitora regolarmente l'andamento della terapia, discutendo eventuali modifiche al piano. Se raggiungi i tuoi obiettivi prima del previsto, la terapia può concludersi anticipatamente, mentre se emergono nuove difficoltà, potrebbe essere estesa.

I tuoi feedback sono fondamentali: puoi sempre parlare con lo psicologo se ritieni di aver raggiunto gli obiettivi o se hai bisogno di ulteriore tempo per proseguire. Il dialogo è parte della relazione e della terapia stessa.

Come mi accorgo che la terapia sta funzionando?
Ci sono una serie di segnali e cambiamenti positivi, ad indicare che la terapia sta avendo un effetto positivo:

- Hai una maggiore consapevolezza di te stesso e dei tuoi pensieri e sentimenti. Questo ti consente di attribuire dei significati a quanto ti accade e comprendere le cause sottostanti le tue difficoltà.
- Senti di avere sempre più controllo sulle tue emozioni e sulle tue reazioni.
- I sintomi che ti hanno portato in terapia migliorano, diminuendo di intensità e/o frequenza.
- Hai più fiducia in te stesso e nelle tue capacità e percepisci un senso generale di maggiore benessere.
- Potresti iniziare a sentirti più aperto ai cambiamenti nella tua vita, a prendere iniziative, o a provare esperienze che prima evitavi.
- Lo psicologo riconosce e conferma i tuoi progressi, segnalando che stai andando nella giusta direzione.
- Con il tempo potresti accorgerti di aver meno bisogno della terapia, allungando poco alla volta gli intervalli tra una seduta e la successiva. Questo indica che hai acquisito le competenze e gli strumenti necessari per gestire autonomamente le tue sfide.
- Ricorda che ogni persona è diversa e ha un percorso unico, quindi è importante parlare apertamente con il tuo terapeuta se hai dubbi o se non noti progressi. La comunicazione costante aiuta a monitorare i cambiamenti e a fare eventuali aggiustamenti al percorso terapeutico.
Quante volte si va dallo psicologo?
La frequenza delle sedute di psicoterapia varia in base al tipo di problema e alle esigenze del paziente. In generale:

  • Settimanali: frequenza più comune, favorisce continuità e approfondimento.
  • Quindicinali: utile dopo un miglioramento iniziale o per terapie di coppia/familiari.
  • Mensili: per mantenimento dei progressi.
  • Bi-settimanali: indicato in caso di crisi o problematiche intense.
Alcuni professionisti del nostro studio, lasciano scegliere la frequenza delle sedute alla persona.
Posso interrompere il percorso in qualsiasi momento?
Si, la psicoterapia è un processo volontario e hai il diritto di interrompere il percorso in qualsiasi momento o per qualsiasi motivo. È importante che tu senta di essere libero di esprimere le tue opinioni e le tue necessità.
Se decidi di interrompere la terapia, è tuttavia consigliabile parlare della tua decisione con il tuo psicologo, in modo da poter valutare insieme se è la scelta migliore per te e discutere eventuali alternative.
In alcuni casi infatti, invece di interrompere bruscamente, potrebbe essere utile considerare una chiusura graduale del percorso terapeutico. Questo può includere la riduzione della frequenza delle sedute o la pianificazione di alcune sedute finali per fare un bilancio del percorso e consolidare i progressi fatti.
Interrompere la terapia inoltre non significa che non puoi riprenderla in futuro. Se in seguito senti il bisogno di ulteriore supporto, puoi sempre tornare in terapia, sia con lo stesso terapeuta, sia con un diverso professionista.
Lo psicologo può aiutarmi anche se non ho un problema specifico?
Si, lo psicologo può aiutarti anche se non hai un problema specifico.
Molte persone scelgono di andare dallo psicologo per lavorare su se stesse, migliorare le relazioni e la loro qualità della vita e trovare un maggiore equilibrio emotivo.
Altre vi si rivolgono quando si trovano in un momento di transizione o incertezza, ricercando supporto per prendere decisioni importanti, esplorare nuove direzioni o chiarire i propri obiettivi. Potresti anche essere interessato a migliorare le tue prestazioni in ambito lavorativo, accademico o sportivo. In questo caso la terapia può aiutarti a sviluppare le competenze mentali necessarie, come la concentrazione, la gestione dello stress, e la motivazione.
A volte ci si rivolge allo psicologo lamentando un malessere generale, senza però riuscire a inquadrarlo o a dargli un nome. Il disagio emotivo o psicologico non sempre si manifesta con sintomi chiari che possono essere facilmente classificati in una diagnosi, ma ciò non significa che non sia reale o che non possa essere affrontato in terapia. Lo psicologo può aiutarti a esplorare e comprendere meglio il tuo malessere, a trovare le sue radici, e a sviluppare strumenti per affrontarlo, migliorando così il tuo benessere generale.
Posso parlare di tutto con lo psicologo?
Sì, con lo psicologo puoi parlare di qualsiasi cosa.
La terapia è uno spazio sicuro e riservato, protetto dal segreto professionale, puoi sentirti libero di essere completamente te stesso e di affrontare qualsiasi argomento che ritieni rilevante per il tuo benessere. Lo psicologo è lì per ascoltarti e aiutarti ad esplorare, offrendoti un'attenzione accogliente e non giudicante. Puoi parlare dei tuoi problemi personali, della tua famiglia, della tua vita sociale, dei tuoi sogni e aspirazioni, di intimità e sessualità, di paure e preoccupazioni e di qualsiasi altra cosa che sia per te importante.
Qual è la differenza tra psicologo, psicoterapeuta, psichiatra e counselor?

La differenza tra psicologo, psicoterapeuta, psichiatra e counselor riguarda la formazione, le competenze e le funzioni specifiche. Di seguito, una descrizione di ciascuna figura professionale:

  • Psicologo: Ha una laurea in Psicologia (5 anni) e un tirocinio pratico, seguito dall'Esame di Stato per l'abilitazione e l'iscrizione all'Albo. Si occupa di valutazione, diagnosi e sostegno psicologico su problemi come stress, ansia, e difficoltà relazionali. Non può prescrivere farmaci né praticare psicoterapia.
  • Psicoterapeuta: È uno psicologo o medico che ha seguito una specializzazione in psicoterapia (di almeno 4 anni). Può trattare disturbi psicologici complessi (depressione, disturbi di personalità, traumi, ecc.) attraverso tecniche specifiche di psicoterapia.
  • Psichiatra: È un medico con una specializzazione in Psichiatria (4-5 anni). Tratta la salute mentale utilizzando un approccio medico, che spesso include la prescrizione di farmaci (antidepressivi, ansiolitici, antipsicotici).
  • Counselor: Non ha una formazione regolamentata. Segue corsi di formazione privati e fornisce una consulenza che non può essere terapeutica, in situazioni di difficoltà quotidiane (cambiamenti di vita, situazioni stressanti). Non può diagnosticare né trattare sintomatologie psicologiche.
Come scelgo il terapeuta giusto per me?

Scegliere il terapeuta giusto è un passo importante e molto personale. Ogni persona ha esigenze diverse, ed è fondamentale trovare qualcuno con cui sentirsi a proprio agio. Nello studio Lume offriamo un ambiente sicuro e accogliente, dove possiamo esplorare insieme i tuoi bisogni e lavorare verso il tuo benessere.

Ecco alcuni consigli utili per guidarti nella scelta del terapeuta più adatto:

  • Chiarisci i tuoi obiettivi: Prima di iniziare, è utile riflettere su cosa desideri migliorare o affrontare. Nel nostro studio, adottiamo un approccio personalizzato per lavorare su ansia, stress, difficoltà relazionali e molto altro.
  • Fai una ricerca preliminare: Leggi le informazioni online o chiedi consiglio a persone di fiducia. Puoi anche esplorare le diverse sezioni del sito per saperne di più su come lavoriamo e su quali sono i nostri approcci terapeutici.
  • Contattaci direttamente: Rispondiamo sempre molto volentieri alle domande. Puoi chiederci come lavoriamo, se abbiamo esperienza con casi simili al tuo, e delle modalità organizzative come costi e durata delle sedute. Possiamo anche consigliarti un altro professionista, più adatto alla tua situazione se ci rendiamo conto di non avere sufficienti strumenti.
  • Incontra il terapeuta: La prima seduta è l’occasione per capire se c’è sintonia. Nel nostro studio, l’ascolto e la comprensione sono al centro del percorso, per costruire insieme una relazione di fiducia.
  • Dai tempo alla terapia: Ogni percorso è unico. Se dopo qualche seduta senti di non essere sulla strada giusta, possiamo rivedere insieme l’approccio o, se necessario, valutare alternative. E' sempre molto importante parlarne con il professionista.

Il nostro obiettivo è offrire un sostegno professionale e personalizzato, per aiutarti a trovare il benessere che cerchi. Contattaci per fissare un primo incontro o per chiedere informazioni.

Cos'è il segreto professionale?

Il segreto professionale è un pilastro fondamentale nel rapporto tra psicologo e paziente. Garantisce che tutto ciò che viene condiviso durante il percorso terapeutico resti riservato, creando un ambiente sicuro in cui il paziente possa esprimersi liberamente.

Il Codice Deontologico degli Psicologi Italiani regola in dettaglio il segreto professionale e le sue eccezioni. La violazione di questo obbligo può comportare conseguenze legali per lo psicologo, come sanzioni disciplinari o denunce penali.

Allo studio Lume, la tua riservatezza è sempre garantita, perché la fiducia è al centro del nostro lavoro terapeutico. Se hai domande sul segreto professionale, non esitare a contattarci.

Posso cambiare psicologo se non mi sento a mio agio?

La qualità della relazione tra paziente e terapeuta è essenziale per il successo della terapia. È importante sentirsi a proprio agio durante il percorso, poiché questo favorisce una comunicazione aperta e una maggiore efficacia del trattamento.

Nel nostro studio, comprendiamo quanto sia importante trovare il terapeuta con cui ti senti in sintonia. Se per qualsiasi motivo non ti senti a tuo agio, hai il diritto di parlarne apertamente. Il tuo terapeuta potrà aiutarti a esplorare le cause di questo disagio, oppure indirizzarti verso un altro professionista del nostro team che potrebbe essere più adatto alle tue esigenze.

Il nostro obiettivo è sempre quello di offrirti il miglior supporto possibile, rispettando le tue esigenze e garantendo che tu possa sentirti sicuro e ascoltato durante tutto il percorso.

Posso far iniziare un percorso a mio figlio minorenne se l'altro genitore non è d'accordo e/o non vuole dare il consenso al trattamento?
In caso di figli minorenni, è necessario il consenso di entrambi i genitori per iniziare un percorso di trattamento, salvo situazioni particolari come la sospensione o decadenza della responsabilità genitoriale di uno dei genitori. La legge richiede che entrambi i genitori esercitino la responsabilità genitoriale in modo congiunto e partecipato, soprattutto quando si tratta di decisioni importanti come quelle riguardanti la salute e il benessere del minore. In caso di disaccordo, è possibile rivolgersi all'autorità competente, come il giudice tutelare, per ottenere una decisione che tenga conto del miglior interesse del minore.
La psicoterapia è adatta a bambini e adolescenti?

Sì, la psicoterapia è assolutamente adatta a bambini e adolescenti. I terapeuti del nostro studio utilizzano tecniche specifiche (come la Child-Centered Play Therapy), adattate all'età e alle esigenze del minore, creando un ambiente sicuro e accogliente. In questo spazio, i più piccoli possono sentirsi liberi di esprimere le loro emozioni e affrontare le difficoltà.

Nel nostro studio, ci impegniamo a comprendere e supportare i giovani in modo efficace, affinché possano sviluppare le competenze necessarie per gestire le sfide della crescita e del cambiamento.

Come dico a mio figlio che deve andare dallo psicologo?

Parlare con i figli della psicoterapia può essere un momento delicato, ma è fondamentale affrontarlo in modo aperto, rassicurante e adeguato all'età. Ecco alcuni consigli utili:

  • Esprimi le tue preoccupazioni: Condividi con tuo figlio le tue preoccupazioni e spiega come la terapia possa aiutarlo a sentirsi meglio.
  • Rendi chiaro che non è una punizione: Fai capire che la terapia è una risorsa e non una sanzione. È un'opportunità per ricevere supporto.
  • Invitalo a fare domande: Incoraggia il tuo figlio a porre domande e a esprimere eventuali timori riguardo alla terapia.
  • Assicura la confidenzialità: Spiega che tutto ciò che viene condiviso in terapia rimarrà riservato e che non è obbligato a parlare di argomenti che non desidera affrontare.
  • Fai capire che è un percorso condiviso: Rendi evidente che la terapia è un viaggio da affrontare insieme al professionista, con il supporto della famiglia, per aiutarlo a sentirsi meno solo e più sicuro.

Essere aperti e disponibili alla comunicazione può rendere questo percorso più semplice e rassicurante per il tuo figlio.

Chiedici informazioni, saremo contenti di
Quanto costa una seduta dallo psicologo?

Nel nostro studio, il costo delle sedute varia in base al servizio e al professionista. Ecco una panoramica delle tariffe:

  • Sedute individuali: 60-70€
  • Sedute di coppia o familiari: 80-90€
  • Incontri di gruppo (durata 2 ore): 40-50€

Ogni trattamento è personalizzato e gestito da professionisti qualificati, per garantire un supporto adeguato alle tue esigenze.

Come posso pagare la seduta?

Puoi pagare una seduta con i professionisti del nostro studio in diversi modi, a seconda delle preferenze e delle tue esigenze. Ecco alcune delle opzioni di pagamento più comuni:

  • Pagamento in contanti (non detraibile)
  • Carta di credito o debito tramite POS
  • Bonifico bancario
  • PayPal o altri sistemi di pagamento online (soprattutto per la terapia online)

In questo modo, possiamo offrirti la massima flessibilità per rendere la tua esperienza il più semplice possibile.

si può detrarre il costo del percorso psicologico?

Sì, le spese per il servizio psicologico possono essere detratte dalla dichiarazione dei redditi, poiché rientrano tra le spese sanitarie. In particolare, le prestazioni psicologiche, comprese le sedute di psicoterapia, sono detraibili al 19% dall'IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche).

È importante notare che la detrazione è applicabile solo se il servizio è erogato da uno psicologo o psicoterapeuta regolarmente abilitato e iscritto all'Albo professionale. Assicurati che sulla fattura sia specificata la natura della prestazione, ad esempio "seduta di psicoterapia".

Per usufruire della detrazione, il pagamento deve essere effettuato tramite metodi tracciabili, come bonifico bancario, carta di credito o debito, assegno, o altri strumenti elettronici. Le spese pagate in contanti, purtroppo, non possono essere detratte.

Come posso prenotare una seduta con uno psicologo dello Studio Lume?

Prenotare un appuntamento con uno dei professionisti del nostro studio è semplice. Puoi scegliere il metodo che preferisci:

  • Telefonata: Puoi chiamare direttamente al nostro numero. Saremo felici di rispondere a tutte le tue domande e trovare l’orario più adatto per il tuo appuntamento.
  • WhatsApp: Se preferisci la messaggistica, inviaci un messaggio su WhatsApp o un SMS. Ti risponderemo il prima possibile per fissare una seduta.
  • Email: Puoi anche inviarci una mail, indicando il servizio di cui hai bisogno e le tue disponibilità. Ti contatteremo per confermare l'appuntamento.

Non esitare a contattarci con il metodo che trovi più comodo!

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